ABOUT ME

Gian Marco Carenzi
Fin da piccolo ho praticato vari sport, dapprima il judo e le arti marziali con la partecipazione a vari campionati italiani di categoria, poi il volley nel Milano Gonzaga e infine l’Enduro anche qui con partecipazioni a gare nazionali e internazionali. Esperienze ricche di soddisfazioni, successi e sconfitte alle quali attribuisco il merito di avermi insegnato un mix di disciplina, caparbietà dedizione e pianificazione mentale orientata all’obiettivo.
Le lauree in scienze motorie e in psicologia, le specializzazioni in psicologia dell’emergenza, in tecniche immaginative e in psicoterapia biosistemica, lo studio della ipnosi della medicina tradizionale cinese e di alcune tecniche di respirazione guidata, di meditazione profonda e degli stati di coscienza non ordinaria, hanno completato la mia formazione culturale ed umana (www.psicologiamilano.net)
Ho sempre avuto dimestichezza con il denaro perché i miei genitori erano farmacisti e tutte le sere rientravano con l’incasso della giornata che veniva deposto su un tavolo dove poi mia madre faceva i conti di quanto versare per pagare i fornitori. Credo che sia stato questo ad insegnarmi la cultura del lavoro e a spingermi verso le mie prime esperienze imprenditoriali, dalla vendita di giornalini in spiaggia, a quella di scarpe sportive che mi facevo commissionare dai miei compagni di corso e che andavo a prendere in uno dei primi spacci aziendali in un posto dimenticato da Dio ma che mi fruttava circa 20.000 lire al paio dopo averle rivendute. Le consegne erano ogni 15 giorni, periodo necessario per raccogliere acconti e prenotazioni.
La cosa si è fatta più seria con l’acquisto di una piccolissima palestra poi ampliata e diventato uno dei primi centri di fitness e medicina estetica esistenti a Milano prima di essere rivenduto perché decido di entrare nella azienda di famiglia con un fatturato di circa 1,5 milioni che oggi dopo 25 anni fattura 22 milioni con 70 dipendenti ed è un punto di riferimento industriale nella produzione di nutraceutici con clienti in tutto il mondo.
E’ una storia di successo ma fatta di tentativi e delusioni, ginocchia sbucciate e ripartenze. Concetti che sono alla base di quello che oggi sono e che pratico nella mia attività di formatore e coach professionale.
Il modello che ho creato è declinabile in qualunque contesto motivazionali e formativo, a livello gruppale o individuale, funzionale per percorsi di affiancamento, supervisione e coaching manageriale, imprenditoriale, artistico o sportivo.

Se cerchi di essere normale, non saprai mai quanto sei speciale.
COACH FORMATORE
Perchè sono un
coach formatore?
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Perché mi piace confrontarmi con la gente, viaggiare per guadagnare, avere serate in hotel dove da solo leggo mi ricarico e imparo a stare con me stesso.
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Perché sono stato e sono un imprenditore e un manager e quello che voglio trasmettere nasce dal mio vissuto personale sul campo, che lascia cicatrici ma anche tanta esperienza in ambito decisionale, relazionale e di valutazione del rischio.
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Ma soprattutto perché so che chiunque debba prendere decisioni per se stesso o la propria azienda o debba gestire un team di lavoro conosce l’onore e l’onere dei numeri 1 e per questo necessita di una figura, esterna al proprio usuale mondo lavorativo, che abbia vissuto queste stesse esperienze e che in maniera distanziata, obiettiva e professionale possa costituire un confronto ed uno stimolo per trovare soluzioni alternative e sviluppare un pensiero trasversale .

LA MIA FUNZIONE
Quando posso
esserti utile?
CHI HA AVUTO FIDUCIA IN ME










